Camminata in quota

Camminata in quota

Prosegue la promozione delle camminate nell’ambito del progetto Welfare Verde germoglia!

Una vita attiva, in cui l’attività fisica viene praticata in modo regolare, è importante sia per quanto riguarda la prevenzione di svariate patologie, sia per mantenere una buona salute psichica.
La camminata è, tra le attività sportive, quella più immediata, che quasi tutti possono svolgere quotidianamente senza difficoltà.

Camminare con regolarità è utile sia in termini di prevenzione primaria sia di prevenzione secondaria, sia per le malattie dell’apparato sia per le patologie che possono svilupparsi come conseguenza di uno stile di vita poco sano, che comprende una dieta ricca di grassi saturi, il vizio del fumo e l’assenza di attività sportiva.

La prevenzione primaria, infatti, è quella che si effettua per evitare di incorrere in patologie i cui sintomi non si sono ancora manifestati; la prevenzione secondaria è invece quella messa in atto da chi è già stato interessato da una determinata malattia e che vuole evitare di incorrere in recidive. 

La camminata è un’attività che aiuta il potenziamento dei muscoli e la resistenza cardiovascolare, nonché l’elasticità e il rapporto tra tessuto muscolare e grassi. 
Camminare è utile anche per attenuare i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, come il peso, la pressione sanguigna e il colesterolo, proteggendo il cuore da eventuali danni.

Inoltre camminare è utile anche per mantenere il benessere della sfera psichica e il tono dell’umore. Infatti la camminata ha un effetto “antistress” che migliora la qualità della vita, aiuta a rafforzare autocontrollo e autostima ed è uno stimolo psicologico alla positività.

I dipendenti di Agrialpi hanno quindi partecipato ad una camminata ad alta quota

“Ai colleghi – dice il Welfare Manager Matteo Actis  – abbiamo proposto un percorso ad anello di circa 10 km intorno al lago di Ceresole

Anche il pranzo in versione picnic è stato preparato da un azienda agricola associata, quindi parliamo di filiera corta, rispettando un giusto bilanciamento nei vari macronutrienti.

Dai feedback che abbiamo ricevuto l’iniziativa sembra proprio essere stata apprezzata.

L’auspicio è che, oltre le proposte aziendali, queste attività diventino parte dello stile di vita delle persone”