DECLUTTERING: L’ORDINE ESTERNO PER FARE ORDINE A LIVELLO INTERIORE – LA GESTIONE DELLO STRESS.

DECLUTTERING: L’ORDINE ESTERNO PER FARE ORDINE A LIVELLO INTERIORE - LA GESTIONE DELLO STRESS.

Proseguono gli incontri sul tema del decluttering per l’ufficio e per la mente. L’incontro questa volta ha avuto come focus la gestione dello stress.

L’appuntamento è stato pensato per trattare il tema del disordine “ambientale” e la sua influenza negativa sui livelli di stress e angoscia.

Gli studi evidenziano come gli ambienti disordinati possono avere effetti negativi sul cervello poiché il caos crea stress. Quando ci troviamo in un luogo caotico in cui c’è disordine, il cervello si mette in allarme e aumenta la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress, nemico del nostro sistema immunitario.

L’ordine esterno aiuta a fare ordine anche a livello interiore. Mettere in ordine ha effetti benefici sul morale e anche sulla produttività. Un ambiente ordinato è benefico per l’uomo, che necessita di essere circondato da un ambiente che trasmetta calma e stabilità.

I dipendenti di Servizi CIA S.r.l. e di CIA Cuneo hanno partecipato all’incontro organizzato presso https://www.villatiboldi.com/ una struttura tra Langhe e Monferrato, immersi tra i vigneti coltivati a Nebbiolo, Arneis, Barbera che ha conciliato le riflessioni del gruppo tra calma e serenità.

Proseguono gli acquisti del GAS aziendale

yogurtello

Prosegue il GAS aziendale: ora arriva Yogurtello!

Proseguono gli ordini del GAS di Agrialpi Service, un modo per proporre prodotti della filiera corta ai dipendenti della società e alle loro famiglie.

Ora è la volta dello yogurt

Assieme al latte, al latte fermentato, ai formaggi e alle ricotte, lo yogurt rientra nel II gruppo fondamentale degli alimenti, in quanto fonte nutrizionale di proteine ad alto valore biologico, vitamine e minerali specifici.

 Alleato per il benessere intestinale e per la salute delle ossa è stato recentemente dimostrato che un consumo regolare di yogurt può ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, contribuendo a mantenere livelli adeguati di colesterolo nel sangue.

Secondo gli esperti di nutrizione, se non si consuma latte (la cui dose giornaliera non dovrebbe superare i 200 ml/die), è possibile far rientrare lo yogurt all’interno di un regime dietetico equilibrato in porzioni da 125-150 grammi per non più di 3 volte al giorno; se si consuma latte, invece, occorre ridurre l’assunzione a 1-2 porzioni al giorno.

Lo yogurt è un prodotto lattiero-caseario ottenuto dalla fermentazione del latte, conosciuto e consumato fin dai tempi antichi. L’origine esatta dello yogurt non si conosce con certezza, ma si ritiene che sia stato scoperto casualmente dagli antichi pastori nomadi dell’Asia centrale, i quali erano soliti trasportare il latte in sacche fatte con pelli di animali.
A causa del calore e dell’attrito causato dal trasporto, il latte iniziava a fermentare naturalmente a causa dei batteri presenti nell’ambiente e nella pelle degli animali, dando origine ad un prodotto molto simile allo yogurt.

Con il passare del tempo, il processo di produzione dello yogurt è stato affinato, e l’introduzione di culture di batteri specifici ha permesso di ottenere uno yogurt più consistente e più uniforme.

Nel corso del XX secolo, la produzione industriale dello yogurt è diventata sempre più diffusa e il suo consumo si è esteso in tutto il mondo, con una grande varietà di gusti e forme, incluso lo yogurt greco, lo yogurt da bere, lo yogurt magro, quello intero, lo yogurt alla frutta e aromatizzato in vari gusti. 

Per il nostro GAS  abbiamo scelto lo Yogurtello prodotto dalle fattorie Tobia che propongono  un modo nuovo di trasformare il proprio latte, utilizzando impianti dislocati sul territorio piemontese. Il progetto Tobia nasce nel 2019 dalla passione e dall’entusiasmo di Paolo Druetta di Scalenghe, fondatore dell’associazione Noisiamovoi Piemonte, e dagli allevatori Silvano Rovei di Pianezza, Michele Coletto di Piossasco, Domenico Macchiorlatti Vignat di Racconigi e Fabrizio Panero di Fossano. I cinque partono dell’idea di mettere nella «macchina del tempo» il latte fresco piemontese, ovvero di dare una scadenza più lunga ad una materia prima resa ancor più preziosa da un elemento cardine condiviso da tutti gli allevatori: favorire il benessere degli animali per garantire il benessere del consumatore.

Dapprima viene lanciata una linea di latte Uht e poi durante la crisi del Covid, fanno il loro ingresso formaggi di medio e lunga stagionatura, miscele di gelato, yogurt, bevande e dolci già preparati come la panna cotta.